Luce che sceglie 🤍
Non voglio vedere sofferenza
perché la sento prima ancora che parli.
Mi attraversa, mi riconosce,
sa dove abitare.
Non sono luce per tutti.
Sono gentile con il mondo,
ma mi accendo solo dove il cuore
dice: qui resta.
Da bambina volevo essere vista,
non per brillare,
ma per esistere senza spiegarmi.
Oggi so che quello sguardo
vive anche dentro di me.
Quando il dolore dell’altro mi chiama
non lo fuggo.
Resto.
Non aggiusto,
non salvo,
respiro accanto.
Essere luce non è cancellare il buio,
è sedersi accanto
e dire senza voce:
non sei solo mentre attraversi.
A volte mi vedono
e io ricevo.
A volte mi vedono
e io non devo dare nulla in cambio.
Sto imparando anche questo.
La mia luce non brucia,
non si offre,
non si consuma.
cammina piano.
Sceglie.
Sceglie chi ama,
sceglie chi è raro,
sceglie quando fermarsi,
sceglie di non perdersi
per essere rifugio.
E se illumino,
è perché ho conosciuto il buio
e ho scelto
di non diventarlo.

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